fabio bucciarelli

Fabio Bucciarelli
Cine-teatro Lumière di Ragusa Venerdì 27 Febbraio 2015 alle ore 21.00.

Bucciarelli con i suoi reportages ricerca la verità di un’umanità dolente in aree povere e dimenticate del mondo. Nel 2011 in Libia immortala le fasi del conflitto civile fino alla morte del raìs Gheddafi. I suoi lavori sono stati pubblicati nelle più prestigiose testate giornalistiche internazionali tra cui si citano: Le Monde, Stern, The New York Times. Dal settembre 2012 testimonia la tragedia del popolo siriano. Nel 2013 il progetto “The Battle to Death” viene premiato con la Robert Capa Gold Medal assegnata annualmente al miglior reportage fotografico contraddistinto da eccezionali doti di coraggio e intraprendenza. Bucciarelli è stato inoltre vincitore di ulteriori prestigiosi riconoscimenti come ilWorld Press Photo, il Picture of the Year International (POYi) ed il Sony Award. Da alcuni mesi è tra i fondatori del progetto multimediale ME-MO, magazine interattivo, che assieme ad altri fotoreporter di prestigio internazionale (Manu Brabo, Guillem Valle ed altri) consentirà di far conoscere guerre e situazioni umanitarie altrimenti dimenticate.

 

cinema lumiere

Il portale di fotografia Scatto è felice di esser presente durante le proiezioni del film “IL SALE DELLA TERRA” al Cinema Lumiere martedì 3 Febbraio nella saletta delle esposizioni che ospita anche il reportage della nota fotografa ragusana Franca Schininà su Gaza.
“Interrogato dallo sguardo fuori campo di Wenders e accompagnato sul campo dal figlio, l’artista si racconta attraverso i reportages che hanno omaggiato la bellezza del pianeta e gli orrori che hanno oltraggiato quella dell’uomo. Fotografo umanista della miseria e della tribolazione umana, Salgado ha raccontato l’avidità di milioni di ricercatori d’oro brasiliani sprofondati nella più grande miniera a cielo aperto del mondo, ha denunciato i genocidi africani, ha immortalato i pozzi di petrolio incendiati in Medio Oriente, ha testimoniato i mestieri e il mondo industriale dismesso, ha perso la fede per gli uomini davanti ai cadaveri accatastati in Rwanda e ‘ricomposti’ nella perfezione formale e compositiva del suo lavoro. Un lavoro scritto con la luce e da ammirare in silenzio.”

CINEMA LUMIERE:Via Archimede 214 -Ragusa-
PROIEZIONI: h 18,30 e 21,30

gino tarantolive

La natura dipinge

Photo Gino Taranto
Dal 10 novembre al 10 dicembre 2014
Leggio Ferramenta e Colori – Via Monte Amiata 1/A – 97100 Ragusa
Telefono: 0932 642490

 

Figlio di una terra che ha sempre prediletto la fotografia realistica (con esiti anche di assoluto livello), Gino Taranto è però anche figlio di un tempo che chiede all’artista di saper andare ben oltre la restituzione (pseudo)oggettiva della realtà, ovvero di prendere la realtà come orizzonte di riferimento per stravolgerla, però, con tutti gli accorgimenti possibili, restituendo a chi osserva l’opera quello che l’occhio dell’artista sa intravedere ben oltre la superficie.
Si prenda la sua mostra più recente,  La Natura dipinge: Taranto ha coraggiosamente deciso di utilizzare quanto di più impoetico possa esserci (la plastica che ricopre le serre, nelle campagne ipparine) e di riscattare questo materiale (cioè, la sua realtà: ma, in definitiva, la realtà che ne è avvolta, per chilometri e chilometri quadrati di spazio) e di farlo reagire con micro-elementi della natura circostante. Elementi vegetali, in prevalenza, ma con qualche significativa presenza animale. Ho parlato di reazione, quasi fosse un procedimento chimico: ma forse siamo più nei dintorni dell’alchimia, se i risultati, per nostra fortuna, ci trasportano nel reame dell’illusione, dove si sperdono i confini tra vero e finzione e gli elementi si scambiano osmoticamente luci, tratti, riflessi.
La fotografia ammicca alla pittura, insomma, allontanandosi felicemente dalla realtà senza, però, materialmente staccarsi da essa, dalla sua concretezza di cose e superfici. E, pittoricamente, i colori si trasformano, si sfibrano, si ricompongono in nuovi equilibri, sono pronti a sfidare il visitatore della mostra creando nuovi piani di lettura, rinnovate illusioni.